Mastoplastica additiva, quando e da chi farla

Il seno rappresenta una delle principali espressioni della femminilità in una donna e quindi la mastoplastica additiva è oggi una delle operazioni di chirurgia plastica più richieste. L’ipoplasia mammaria (seno piccolo) può portare a problemi psicologici nelle relazioni sociali ed è la principale indicazione estetica per questa procedura. Altre indicazioni per la mastoplastica sono costituite da anomalie dello sviluppo (come la Sindrome di Poland, ovvero lo sviluppo ridotto di un lato del torace e del seno), o marcate asimmetrie nel seno o infine la malformazione tuberosa del seno (che è una forma allungata conica). Un altro folto gruppo di potenziali candidati all’operazione sono tutte quelle donne che hanno perso il tono e la fermezza dei loro vent’anni, ad esempio dopo l’allattamento o la perdita di peso.

L’aumento del seno può già essere eseguito una volta che il paziente è completamente sviluppato, ma viene eseguito solo in pazienti di età avanzata, che hanno già acquisito una conoscenza completa e matura del proprio corpo. L’operazione consiste nell’inserire una protesi di materiale biocompatibile (generalmente gel di silicone), nello spazio sotto la ghiandola mammaria o sotto il muscolo, che è ben tollerato e consente la diagnosi clinica o radiologica di qualsiasi condizione patologica del seno.

Il dott. Campiglio esegue interventi di aumento del seno, mastoplastica additiva a Milano, solo presso le più rinomate strutture cliniche specializzate in chirurgia plastica estetica, in sale operatorie attrezzate con moderne e sicure tecnologie e dotate di personale medico infermieristico di elevata professionalità. La clinica di chirurgia plastica estetica è situata nel cuore di Milano, a pochi passi dalle famose vie di negozi di moda, attrazioni culturali come il teatro alla Scala e il Duomo di Milano. La clinica è facilmente raggiungibile a piedi o in metropolitana dal centro città.

Per effettuare una mastoplastica additiva è necessario utilizzare delle protesi mammarie in silicone che sono dei dispositivi medici autorizzati per questo scopo dal Ministero della Salute. L’effetto di riempimento e rimodellamento è ottenuto collocando tali protesi al di dietro o al davanti del muscolo grande pettorale attraverso una piccola incisione cutanea localizzata a livello del cavo ascellare, dell’areola o del solco sottomammario. L’accesso ombelicale non è più utilizzato in quanto prevedeva il ricorso a protesi mammarie gonfiabili che oggi sono state praticamente abbandonate dalla maggioranza dei chirurghi plastici.

La scelta della protesi mammaria adeguata (ne esistono di varie misure e forme) dipende dal volume e dalla forma del seno di partenza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *