Orologi vintage: espressioni di un’epoca lontana

Molti collezionisti e appassionati di orologi amano gli orologi vintage. Questi modelli infatti rappresentano quei segnatempo usati che nel tempo però hanno mantenuto comunque il loro fascino. Il concetto di vintage – che come sapete nasce del mondo dei vini e si è esteso ad ampi settori dei beni di consumo e persino delle rappresentazioni di costume – si nutre di caratteristiche precise, che fanno riferimento ad oggetti e/o rappresentazioni che costituiscono espressioni significative di un’epoca lontana (sia pure non “antica”), con cui l’epoca attuale non ha più piena corrispondenza.

E’ possibile definire “vintage” tutto ciò che è “d’epoca” ed evoca “periodi remoti”. Solitamente tra i modelli di orologi vintage si annoverano principalmente orologi di ottima qualità o comunque appartenenti al settore luxury. Questi orologi possono diventare inoltre un vero e proprio investimento per il futuro, con ricavi veramente importanti. Acquistare e vendere orologi vintage può essere un vero affare, ma questo dipende dalla marca e dal modello che si sceglie di acquistare.

Gli orologi vintage trasmettono emozioni e tradizioni di un’epoca, dunque vuole dire provare fascino per un periodo storico: chi sceglie un orologio anni 70 è interessato a ciò che è successo negli anni 70. Quando si scelgono orologi vintage, non bisogna mai andare di fretta e cercare dunque modelli che possano davvero impreziosire la tua collezione. Per evitare il rischio del falso sugli orologi vintage, è bene non acquistare dal primo che lo mette in vendita in rete, anche se sembra un’occasione da prendere al volo.

Attenzione: acquistare sempre da venditori verificati

Bisogna documentarsi pedissequamente per capire le peculiarità di un determinato orologio prima di procedere con l’acquisto. E’ fondamentale non acquistare a scatola chiusa ma verificare con mano che tutto sia al posto giusto. In alternativa potete effettuare acquisti solo su siti di aste molto quotati e che siano una sicurezza evitando così di avere delle brutte sorprese.

La realizzazione di un giardino verticale: passando per la manutenzione

Il giardino verticale rappresenta una grossa novità degli ultimi anni nel campo del giardinaggio. Il concetto che sta alla base di questa interessante realizzazione è l’installare un giardino che anziché svilupparsi in orizzontale si sviluppa in verticale, cercando di sopperire strutturalmente a tutte le problematiche che uno sviluppo in verticale comporta. Concettualmente e tecnicamente il giardino verticale costituisce di fatto un territorio intermedio, a metà strada tra l’architettura e il paesaggio e in quanto tale composizione comporta l’attuazione di una serie di regole ben precise per l’attuazione e il mantenimento nel tempo.

La tecnica di realizzazione del giardino verticale non si basa infatti sulla semplice applicazione di un rivestimento verde a una parete già esistente, ma consiste nella realizzazione di una parete di cui la componente vegetale è parte integrante. Il metodo di coltivazione idroponico del giardino verticale permette un costante approvvigionamento idrico di acqua piovana e fertilizzanti, mediante sistemi a goccia sistemati nella parte alta del muro e non c’è bisogno di terriccio. Il sistema costruttivo del giardino verticale si basa su una struttura metallica di ingombro ridotto, agganciata all’edificio con zanche o autoportante a seconda delle tipologie, sulla quale viene steso un telo in PVC e un successivo rivestimento in cartonfeltro.

Su questo tessuto tecnico vengono inseriti i semi o le essenze già sviluppate, con una densità di circa 30 piante al metro quadro. Il giardino verticale può essere installato su grandi pannelli o moduli assemblabili, che ben si integrano con le caratteristiche della parete e che garantiscono la funzionalità di porte e finestre. I pannelli sono dotati di micro-sistemi di irrigazione e fertilizzazione completamente automatizzati, che rendono in tal modo la manutenzione poco impegnativa. Inoltre sono generalmente collocati ad un paio di centimetri dal muro o parete da rivestire per permettere la circolazione dell’aria ed evitare il ristagno dell’umidità.

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